RabbitFest 2010 | Prima edizione | Foligno Orti Orfini | 18 – 19 settembre 2010
Con queste parole gli inglesi chiamano gli oggetti smarriti.Noi vogliamo riferirci a ciò che durante la vita si perde e a ciò che invece viene trovato o ri-trovato, che sia questo un particolare stato d’animo, un ‘amicizia o qualsiasi altra cosa. Quello che abbiamo voluto raccontare attraverso questi straordinari lavori d’animazione è proprio la linea di passaggio che divide il “perso” dal “trovato”, come rive opposte di due paesi divisi da un mare che va attraversato. Il cambiamento e l’illuminazione che segna un prima e un dopo costituiscono il nostro personale concetto di lost and found, che estende il suo significato a storie che raccontano la riaffermazione della propria identità (io so chi sono, il gioco del silenzio), al racoonti di un bambino che conquista il coraggio di crescere ( il re dell’isola), al triste destino di due topolini innamorati (one rat short) o al malinconico viaggio di un uomo solo che attraverso i suoi ricoridi perduti si riappropria di sè e della sua vita ( la maison en petits cubes). Un bambino e un pinguino, il loro perdersi e ritrovarsi, hanno ispirato l’intero Festival, per questo la scelta stilistica di aprire e chiudere l’evento con il corto di Philip Hunt, come una linea continua che racchiuda il senso dei nostri giorni. Convinti che tutti possano far proprie le molteplici declinazioni di lost and found vi auguriamo di potervi perdere ritrovare.
Il Programma
Il Catalogo
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